PRODUZIONE E VENDITA VERDURE FERMENTATE

Verdure Fermentate in Vendita nelle WildDeerNess Box a Civran Azienda Agricola - Foto di sfondo delle verdure fermentate con il logo in sovrimpressione.

CIVRAN AZIENDA AGRICOLA - WildDeerNess Box

Finalmente!

Hai letto ovunque delle verdure fermentate, dei loro eccezionali effetti benefici sull'organismo, delle loro strepitose qualità gastronomiche e della ricchezza di umami che donano... ma non sai dove acquistarle o le etichette sui barattoli che trovi in commercio non ti convincono?

Paura, eh?

Hai provato, in un misto di entusiasmo e timore, a produrle in casa. Magari con l'aiuto di un libro e dei mille suggerimenti (...spesso contrastanti...) di improbabili guru trovati su internet... ma preferiresti un buon prodotto pronto e sicuro?

O s s e s s i o n a t i

Vuoi un prodotto che faccia sentire bene te e le persone a te care, che abbia un sapore intrigante, che provenga da un produttore ossessionato dalla coltivazione e trasformazione senza l'uso di sostanze e procedimenti dannosi al corpo e all'ambiente?

Niente pesticidi

Coltivo senza l'uso di pesticidi, sperimentando tecniche agroecologiche per la cura della biosfera. Produco alimenti densamente nutrienti da agricoltura rigenerativa, oltre il biologico.

Niente scorciatoie

Prendo il tempo necessario perché la natura faccia il suo corso e i lavori vengano bene: preferisco dire "no" a un cliente o a un'opportunità, piuttosto che ottenere un risultato per me non entusiasmante.

Niente rischi

Metto il mio nome e la mia faccia in ciò che faccio. Pubblico le recensioni ricevute per mostrare che curo ogni aspetto del mio lavoro e che sono sempre presente per assistere i miei clienti.

Vendita di Verdure Fermentate in vaso da 300 grammi
Alcuni vasetti di verdure fermentate prima di essere etichettate e vendute
Verdure, kombucha e aceti fermentati in degustazione per lo chef Marco Visciola de Il Marin di Genova
Carote con rosmarino in un vaso da fermentazione
The Edge, chitarrista degli U2, con i prodotti di Foodstock Azienda Agricola Filippo Civran
Cavolfiore di Moncalieri (Presidio Slow Food) in procinto di essere fermentato per la serata di presentazione del nuovo Presidio Slow Food (Moncalieri 2018)
Verdure fermentate nei propri vasi da fermentazione per un evento con lo chef Cesare Grandi de La Limonaia di Torino
Vista dall'alto di un vasetto di kimchi bianco

L'ingrediente segreto degli chef

Quanti trovano frustrante desiderare di mangiare sano ma non riuscire a trovare reale godimento al palato con i classici cibi salutari? Io stesso ero tra questi... e la curiosità mi è nata proprio scoprendo che i fermentati sono alla base dei piatti dei più grandi chef!

Risultati evidenti?

Quante volte abbiamo fatto grande attenzione all'alimentazione... ma non abbiamo percepito alcun benessere? Le verdure fermentate fanno la differenza! Oltre alle conferme personali dei clienti, a Foodstock abbiamo eseguito una ricerca con la Facoltà di Dietistica di Torino.

Sono tutti fenomeni...

Nei mercati, negozi e ovunque sono tutti buoni e bravi, a parole non usano nulla di dubbio... ma spesso sono solo chiacchiere. Uno dei benefit per i miei clienti è l'accesso privilegiato ai Maestri Produttori: un sistema per conoscere i prodotti, chi li produce e soprattutto come.

"Sì, ok... ma io non ho ancora ben capito cosa sono questi fermentati!"

Ecco spiegato semplicemente in 6 punti cosa sono le verdure fermentate

Cosa sono le verdure fermentate

Le verdure fermentate sono verdure crude, messe in salamoia (io uso rigorosamente sale integrale e, se necessaria, acqua di fonte) affinché i batteri buoni trasformino l'alimento, arricchendolo di proprietà e di sapore.

Più vitamine rispetto al crudo!

La fermentazione attiva processi biochimici che "cuociono a freddo" l'alimento rendendo maggiormente biodisponibili, quindi più assimilabili, le vitamine dei gruppi B, C e K al nostro organismo.

I batteri preziosi per l'intestino

Attraverso la fermentazione si generano un numero estremamente elevato di batteri utili per l'intestino, con effetti positivi dimostrati clinicamente sul nostro "secondo cervello", sulla risposta immunitaria e persino sull'umore

I miei Fermentati Selvaggi

I miei fermentati sono selvaggi (o spontanei) perché non uso inoculi di ceppi batterici selezionati: questa scelta fa esprimere sorprendentemente i sapori e dona maggiore biodiversità alla nostra flora intestinale.

Il gusto delle verdure fermentate

Difficilmente incasellabile... con la fermentazione il sapore delle verdure vira all'acetico e, non essendo pastorizzate, evolve nel tempo. Si genera inoltre umami: il quinto gusto, traducibile come sapidità.

Cos'è questo umami?

Provo a spiegarlo così: se immaginiamo un sapore come un mattoncino sulle nostre papille, l'umami è come se fosse un dodecaedro. Più sfaccettature di gusto interessante e pieno sul nostro palato.

"Ma come consumare queste verdure fermentate per ottenere il massimo beneficio?"

Le possibilità sono pressoché infinite, qui di seguito le 6 regole base per godersele al meglio

Come antipasto

Uno dei modi migliori di consumare questo alimento è a stomaco vuoto: a digiuno il nostro organismo riesce ad assorbire al massimo i nutrienti dei fermentati e si predispone ad assimilare meglio il cibo che consumiamo.

Come contorno

Tra gli usi più succulenti ci sono gli abbinamenti a piatti di carne (un hamburger gourmet istantaneo), al pesce (grigliato... o crudo) o con i legumi (provate ad accompagnare dell'hummus)!

Come condimento

Con la loro intensa sapidità le verdure fermentate sono ottime come condimento: una pizzicata al posto del sale in un'insalata o frullate alla maniera degli chef sono un dressing fenomenale e intrigante.

Senza scaldarle

Una raccomandazione necessaria per non disperdere i grandi benefici dei batteri utili alla nostra flora intestinale e preservare il massimo delle vitamine è ovviamente la necessità di non scaldare queste "verdure attivate".

Come ingrediente segreto

Se vuoi sorprendere il palato (tuo e dei tuoi ospiti) un po' di fermentato come ingrediente sarà il tocco magico che non passerà certo inosservato... i grandi chef non si preoccupano di usarle anche in cottura, qua la scelta è libera!

Quanto mangiarne?

La regola da seguire è "poco, ogni giorno". Una o due forchettate al dì sono sufficienti a "popolare adeguatamente" il nostro intestino, tutto il resto è per puro piacere (aumentando comunque gradualmente l'assunzione)!

Verdure fermentate e probiotici, facciamo chiarezza

Stiamo evolvendo la nostra proposta
ecco cosa sta accadendo:

Ogni comunicazione, informazione e dettaglio ti verranno recapitate tramite e-mail
Gestisco gli ordini rapidamente ma non in maniera automatizzata
per garantire al cliente un’esperienza esclusiva e personalizzata

Acconsento al trattamento dei dati personali D.Lgs. 196/2003
per maggiori informazioni fare riferimento alla privacy policy

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Filippo Civran fotografato in primo piano in bianco e nero da Enrico Frignani
Filippo Civran intervistato da una troupe video per il documentario "A taste of Italy"
Filippo Civran ospite della serata Slow Food dedicata alla fermentazione spontanea presso La Limonaia dello chef Cesare Grandi
Filippo Civran parla delle verdure fermentate alla conferenza sul microbioma intestinale organizzata dalla Scuola Microbioma
Articolo di quotidiano con Filippo Civran invitato da Slow Food per la presentazione del nuovo Presidio Slow Food con la partecipazione delle autorità locali
Filippo Civran invitato a parlare di biodiversità sul palco di The Vegetarian Chance, il festival dello chef stellato Pietro Leemann
Filippo Civran in una lezione parte del lavoro di ricerca universitaria sui fermentati in una terza elementare

Filippo Civran

contadino | fermentatore professionale | ricercatore

A differenza della maggior parte delle aziende agricole che si occupano di coltivare solo ciò che è richiesto dal mercato dominato dalla GDO (grande distribuzione organizzata) e che scelgono di trasformare i propri prodotti seguendo procedure e ricette con gusti e proprietà sempre più uniformate e ridotte io ho scelto di percorrere la strada dell’imprenditore agricolo ricercatore.

Nel campo coltivo sperimentando tecniche agroecologiche per la cura della biosfera, producendo alimenti densamente nutrienti da agricoltura rigenerativa.

Nel laboratorio di trasformazione riscopro tecniche antiche e ricerco metodi innovativi per ottenere alimenti deliziosi ed estremamente benefici.

Nel pubblico mi impegno a divulgare una cultura rigenerativa dell’ambiente e dell’alimentazione, condividendo le mie esperienze dirette attraverso convegni, lezioni e incontri.

Attraverso consulenze private mi occupo di strategie ad alto livello per rendere le microimprese del mio settore altamente profittevoli e in espansione.