PRODUZIONE E VENDITA VERDURE FERMENTATE

Verdure Fermentate in Vendita a Foodstock Azienda Agricola - Foto di sfondo delle verdure fermentate con il logo in sovrimpressione.

FOODSTOCK - AZIENDA AGRICOLA FILIPPO CIVRAN

Finalmente!

Hai letto ovunque delle verdure fermentate, dei loro eccezionali effetti benefici sull'organismo, delle loro strepitose qualità gastronomiche e della ricchezza di umami che donano... ma non sai dove acquistarle o le etichette sui barattoli che trovi in commercio non ti convincono?

Paura, eh?

Hai provato, in un misto di entusiasmo e timore, a produrle in casa. Magari con l'aiuto di un libro e dei mille suggerimenti (...spesso contrastanti...) di improbabili guru trovati su internet... ma preferiresti un buon prodotto pronto e sicuro?

O s s e s s i o n a t i

Vuoi un prodotto che faccia sentire bene te e le persone a te care, che abbia un sapore intrigante, che provenga da un produttore ossessionato dalla coltivazione e trasformazione senza l'uso di sostanze e procedimenti dannosi al corpo e all'ambiente?

Niente pesticidi

Coltivo senza l'uso di pesticidi, sperimentando tecniche agroecologiche per la cura della biosfera. Produco alimenti densamente nutrienti da agricoltura rigenerativa, oltre il biologico.

Niente scorciatoie

Prendo il tempo necessario perché la natura faccia il suo corso e i lavori vengano bene: preferisco dire "no" a un cliente o a un'opportunità, piuttosto che ottenere un risultato per me non entusiasmante.

Niente rischi

Metto il mio nome e la mia faccia in ciò che faccio. Pubblico le recensioni ricevute per mostrare che curo ogni aspetto del mio lavoro e che sono sempre presente per assistere i miei clienti.

Vendita di Verdure Fermentate in vaso da 300 grammi
Alcuni vasetti di verdure fermentate prima di essere etichettate e vendute
Verdure, kombucha e aceti fermentati in degustazione per lo chef Marco Visciola de Il Marin di Genova
Carote con rosmarino in un vaso da fermentazione
The Edge, chitarrista degli U2, con i prodotti di Foodstock Azienda Agricola Filippo Civran
Cavolfiore di Moncalieri (Presidio Slow Food) in procinto di essere fermentato per la serata di presentazione del nuovo Presidio Slow Food (Moncalieri 2018)
Verdure fermentate nei propri vasi da fermentazione per un evento con lo chef Cesare Grandi de La Limonaia di Torino
Vista dall'alto di un vasetto di kimchi bianco

L'ingrediente segreto degli chef

Quanti trovano frustrante desiderare di mangiare sano ma non riuscire a trovare reale godimento al palato con i classici cibi salutari? Io stesso ero tra questi... e la curiosità mi è nata proprio scoprendo che i fermentati sono alla base dei piatti dei più grandi chef!

Risultati evidenti?

Quante volte abbiamo fatto grande attenzione all'alimentazione... ma non abbiamo percepito alcun benessere? Le verdure fermentate fanno la differenza! Oltre alle conferme personali dei clienti, a Foodstock abbiamo eseguito una ricerca con la Facoltà di Dietistica di Torino.

Sono tutti fenomeni...

Nei mercati, negozi e ovunque sono tutti buoni e bravi, a parole non usano nulla di dubbio... ma spesso sono solo chiacchiere. Uno dei benefit per i miei clienti è l'accesso privilegiato ai Maestri Produttori: un sistema per conoscere i prodotti, chi li produce e soprattutto come.

"Sì, ok... ma io non ho ancora ben capito cosa sono questi fermentati!"

Ecco spiegato semplicemente in 6 punti cosa sono le verdure fermentate

Cosa sono le verdure fermentate

Le verdure fermentate sono verdure crude, messe in salamoia (io uso rigorosamente sale integrale e, se necessaria, acqua di fonte) affinché i batteri buoni trasformino l'alimento, arricchendolo di proprietà e di sapore.

Più vitamine rispetto al crudo!

La fermentazione attiva processi biochimici che "cuociono a freddo" l'alimento rendendo maggiormente biodisponibili, quindi più assimilabili, le vitamine dei gruppi B, C e K al nostro organismo.

I batteri preziosi per l'intestino

Attraverso la fermentazione si generano un numero estremamente elevato di batteri utili per l'intestino, con effetti positivi dimostrati clinicamente sul nostro "secondo cervello", sulla risposta immunitaria e persino sull'umore

I miei Fermentati Selvaggi

I miei fermentati sono selvaggi (o spontanei) perché non uso inoculi di ceppi batterici selezionati: questa scelta fa esprimere sorprendentemente i sapori e dona maggiore biodiversità alla nostra flora intestinale.

Il gusto delle verdure fermentate

Difficilmente incasellabile... con la fermentazione il sapore delle verdure vira all'acetico e, non essendo pastorizzate, evolve nel tempo. Si genera inoltre umami: il quinto gusto, traducibile come sapidità.

Cos'è questo umami?

Provo a spiegarlo così: se immaginiamo un sapore come un mattoncino sulle nostre papille, l'umami è come se fosse un dodecaedro. Più sfaccettature di gusto interessante e pieno sul nostro palato.

"Ma come consumare queste verdure fermentate per ottenere il massimo beneficio?"

Le possibilità sono pressoché infinite, qui di seguito le 6 regole base per godersele al meglio

Come antipasto

Uno dei modi migliori di consumare questo alimento è a stomaco vuoto: a digiuno il nostro organismo riesce ad assorbire al massimo i nutrienti dei fermentati e si predispone ad assimilare meglio il cibo che consumiamo.

Come contorno

Tra gli usi più succulenti ci sono gli abbinamenti a piatti di carne (un hamburger gourmet istantaneo), al pesce (grigliato... o crudo) o con i legumi (provate ad accompagnare dell'hummus)!

Come condimento

Con la loro intensa sapidità le verdure fermentate sono ottime come condimento: una pizzicata al posto del sale in un'insalata o frullate alla maniera degli chef sono un dressing fenomenale e intrigante.

Senza scaldarle

Una raccomandazione necessaria per non disperdere i grandi benefici dei batteri utili alla nostra flora intestinale e preservare il massimo delle vitamine è ovviamente la necessità di non scaldare queste "verdure attivate".

Come ingrediente segreto

Se vuoi sorprendere il palato (tuo e dei tuoi ospiti) un po' di fermentato come ingrediente sarà il tocco magico che non passerà certo inosservato... i grandi chef non si preoccupano di usarle anche in cottura, qua la scelta è libera!

Quanto mangiarne?

La regola da seguire è "poco, ogni giorno". Una o due forchettate al dì sono sufficienti a "popolare adeguatamente" il nostro intestino, tutto il resto è per puro piacere (aumentando comunque gradualmente l'assunzione)!

Verdure fermentate e probiotici, facciamo chiarezza

  • La pubblicizzazione ed etichettatura dei prodotti contenenti probiotici sono regolamentati dalle linee guida del Ministero della Salute.
  • Per poter indicare che i propri prodotti sono probiotici, un'azienda deve garantire l'identificazione delle specie e dei ceppi presenti in ogni lotto attraverso caratterizzazioni specifiche ed internazionalmente accettate, ottenibili in laboratori d'analisi specializzati.
  • Oltre alle caratterizzazioni del punto precedente, affinché si possa affermare in etichetta che un prodotto sia probiotico, è necessario poter garantire che almeno 109 (un miliardo) di cellule di almeno uno dei ceppi siano vive per la durata della vita del prodotto sullo scaffale, in ogni porzione di prodotto (quantità inferiori sono ammesse solo con adeguati studi scientifici a supporto, sempre in funzione di un'adeguata capacità di colonizzazione a livello intestinale).
  • La normativa non tiene in considerazione la varietà (biodiversità) di ceppi batterici utili all'equilibrio della flora intestinale.

  • I miei Fermentati Selvaggi (o "spontanei"), in contrapposizione ai fermentati inoculati da ceppi selezionati e specifici, sono ottenuti esclusivamente grazie ai batteri naturalmente presenti sulla verdura e sulla frutta.
  • Questa tecnica di fermentazione spontanea o selvaggia, rende pressoché impossibile determinare per ogni lotto destinato alla vendita la caratterizzazione dei batteri e lieviti presenti (anche se al contempo favorisce l'importantissima biodiversità batterica e una maggiore complessità organolettica), nonostante ciò come azienda agricola stiamo cercando di approfondire la ricerca a riguardo (Università, Ricercatori e Mecenati in ascolto, fatevi avanti che il lavoro da fare è tanto ed è interessantissimo).
  • Per questi motivi, sebbene nella letteratura scientifica, nell'esperienza diretta personale e da parte degli stessi clienti ci siano molteplici conferme dei benefici delle fermentazioni spontanee, non siamo ancora in grado di indicare in etichetta e di promuovere questi alimenti come probiotici.

Cosa contiene e quanto costa
un cofanetto di verdure fermentate

lascia che ti mostri come lavoro con i miei clienti,
cosa otterrai da me e per chi non sono adatto

  • Ogni cofanetto contiene 8 tipologie di verdure fermentate in barattolo (300 g cad.)
  • Chi invia il modulo d'ordine riceverà l'elenco dettagliato degli ingredienti e le personalizzazioni a disposizione
  • Ogni cofanetto costa € 790,00 (iva e spedizione prioritaria in Italia con corriere inclusa)
  • I metodi di pagamento disponibili sono carta di credito, bonifico bancario e PayPal

  • Mi occupo personalmente della soddisfazione di ciascuno dei miei clienti
  • Coltivo e trasformo gli alimenti con cura maniacale per il benessere dell'ambiente e della persona
  • Gli ingredienti che mi sono fondamentali e che non sono in grado di coltivare li ottengo da produttori selezionati meticolosamente e, se possibile, ancor più ossessionati di me
  • Siamo comunque tutti subordinati alla natura, se la stagione è avversa o una tempesta incombe... noi dobbiamo umilmente ma tenacemente ricominciare da capo
  • Non transigo sull'eccellenza per me e per i miei clienti, per questo è una cerchia ristretta ed è sovente necessario rimanere in lista d'attesa; casi eccezionali possono essere segnalati e verranno possibilmente presi in considerazione
  • Sono assolutamente certo del valore dei miei prodotti, per questo non ho difficoltà a dare una garanzia "soddisfatti al 100%"
  • I miei clienti accedono di diritto a benefit di assoluto valore (accesso privilegiato ai Maestri Produttori, esperienze esclusive relative al food & health, informazioni d'avanguardia su nutrizione e peak performance, accesso a prodotti inesistenti sul mercato, etc.)
  • I costi sono calcolati in base alle ore di lavoro, all'eccellenza dei materiali e alle spese necessarie per ottenere un prodotto "premium". Ritengo fermamente che l'ossessione ad abbassare i prezzi sia dannosa per tutti; iscrivendoti alla newsletter troverai approfondimenti anche su questi argomenti
  • In questo momento possono essere parte dei miei nuovi "Clienti Pionieri" meno di 5 persone 3 persone; se sei interessato ai miei prodotti e servizi ti consiglio di compilare subito il modulo di contatto per ricevere tutte le informazioni utili

Ogni comunicazione, informazione e dettaglio ti verranno recapitatate tramite e-mail
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Filippo Civran

contadino | fermentatore professionale | ricercatore

A differenza della maggior parte delle aziende agricole che si occupano di coltivare solo ciò che è richiesto dal mercato dominato dalla GDO (grande distribuzione organizzata) e che scelgono di trasformare i propri prodotti seguendo procedure e ricette con gusti e proprietà sempre più uniformate e ridotte io ho scelto di percorrere la strada dell’imprenditore agricolo ricercatore.

Nel campo coltivo sperimentando tecniche agroecologiche per la cura della biosfera, producendo alimenti densamente nutrienti da agricoltura rigenerativa.

Nel laboratorio di trasformazione riscopro tecniche antiche e ricerco metodi innovativi per ottenere alimenti deliziosi ed estremamente benefici.

Nel pubblico mi impegno a divulgare una cultura rigenerativa dell’ambiente e dell’alimentazione, condividendo le mie esperienze dirette attraverso convegni, lezioni e incontri.

Attraverso consulenze private mi occupo di strategie ad alto livello per rendere le microimprese del mio settore altamente profittevoli e in espansione.

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